Auto-guarigione

Auto-guarigione

“Non si dovrebbe intraprendere la cura di una parte senza tener conto del tutto.

Non dovrebbe venir fatto alcun tentativo di curare il corpo disgiunto dall’anima,

e se il tutto non sta bene, è impossibile che la parte stia bene…

Dall’anima muove ogni cosa, sia i beni sia i mali…

Bisogna dunque curare l’anima in primo luogo ed in massimo grado,

se vuoi che anche le condizioni della testa e del resto del corpo siano buone…

Per questo motivo molte malattie sfuggono ai medici,

perché trascurano il tutto, di cui bisognerebbe aver cura…”

Dal dialogo tra Platone (427-347 a.C.) e l’amico Carmide

Platone, filosofo e scrittore greco, asseriva che non è possibile guarire il corpo se lo stato spirituale, mentale ed animico sono alterati. Quindi va da sé che l’auto-guarigione è possibile, se e solo se, sono allineati tutti i livelli dell’Essere.

Tutte le Medicine antiche si fondano su questo concetto di auto-guarigione.

L’auto-guarigione è stata ri-conosciuta scientificamente come quel processo innato autonomo dell’organismo, che tende a salvaguardare la vita, al fine di conservare la specie.

Definita come guarigione spontanea, l’auto-guarigione è un meccanismo corporeo complesso perennemente in funzione, ed è visibile quando una ferita si cicatrizza, quando un osso rotto si salda, quando si supera un’influenza, …

 

“Natura sanat.

Medicus curat.”

Georg Groddeck
Medico e Psicanalista

È la Natura che attiva la guarigione, che permette al feto di crescere, che consente al seme di diventare albero, che permette il cambio delle stagioni, …
Nessun intervento, seppur valido, nessuna volontà esterna è efficace, se ‘da dentro’, dal profondo, non scatta un vero e proprio cambiamento. E si tratta di un processo di trasformazione piuttosto misterioso, cui il Naturopata può partecipare solo come accompagnatore, assistente, intermediario, ma è solo Madre Natura che determina la guarigione.

“La malattia, apparentemente così crudele,
è in sé stessa benefica e proficua perché,
se interpretata correttamente,
ci mostrerà i nostri difetti essenziali,
li correggerà e ci lascerà migliori.

La sofferenza non è altro che un correttivo,
capace di mettere in luce la Lezione, che non avremmo potuto apprendere con altri mezzi,
e non può essere eliminata
se prima non sarà compresa.”
Edward Bach
Medico dell’anima e Padre della Floriterapia

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