DIFFERENZE tra OMEOPATIA e FLORITERAPIA

DIFFERENZE tra OMEOPATIA e FLORITERAPIA

DIFFERENZE tra OMEOPATIA e FLORITERAPIA

Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.
Galileo Galilei

Entrambi i rimedi naturali sono:

– vibrazionali;

– trattano l’individuo nella sua unicità, unità e totalità;

– non trattano la malattia.

 

OMEOPATIA

FLORITERAPIA

Principio: il simile cura il simile.

I rimedi omeopatici guariscono nel malato ciò che vero-similmente causano nel sano. L’impazienza può essere superata da un’altra impazienza o una maggiore impazienza?

Principio: la trasformazione degli opposti.

I rimedi floreali agiscono trasformando i vizi in virtù.

L’impazienza può essere superata sviluppando pazienza ossia trasformandola in pazienza. Questo è stato, da sempre, l’Insegnamento dei grandi Maestri spirituali: Gesù, Buddha, …

I rimedi omeopatici si ricavano da diverse sostanze: minerali, vegetali velenosi e non, animali, prodotti fisiologici es. ormoni, isoterapici (usano la stessa sostanza o l’agente patogeno che ha generato la malattia), ceppi batterici o virali o funghi, estratti d’organo, sostanze chimiche e tessuti morti.

I rimedi floreali si ricavano solo dai fiori, espressione della massima vitalità della pianta, prelevati senza nuocere alla stessa.

I rimedi omeopatici vengono preparati a partire dalle tinture madri, che si ottengono mediante la macerazione a freddo di un erba officinale fresca in soluzione di acqua e alcool a 70° per 3 settimane al buio, al fine di estrarne i principi attivi. Poi vengono preparate diverse diluizioni:

– basse: agiscono a livello fisico;

– medie;

– alte: agiscono a livello mentale.

In Floriterapia si assume una sola diluizione, quella della miscela, che agisce a livello anima, mente e corpo.

Solo in alcuni casi l’assunzione dei fiori è diretta dalla stock bottle (boccetta concentrata: 3° passaggio).

I rimedi omeopatici sono ottenuti diluendo in quantità infinitesimali i composti di origine, che successivamente vengono dinamizzati.

La dinamizzazione è il processo con cui si carica di energia la diluizione ed avviene attraverso la succussione ossia una forte agitazione o scuotimento vigoroso.

I rimedi floreali vengono preparati raccogliendo il liquido con cui i fiori sono stati a contatto. In questo modo le loro proprietà si fissano nella memoria dell’acqua, grazie al metodo della solarizzazione (lasciando al sole per circa 3 ore le corolle dei fiori immerse in acqua pura di sorgente dentro un contenitore di vetro trasparente) o della bollitura (facendo bollire le corolle dei fiori in acqua pura di sorgente per circa 30 min in una pentola smaltata). I fiori vengono poi filtrati e conservati con il brandy. 

Esiste una vera e propria materia medica ottenuta dalla sperimentazione scientifica sull’individuo sano.

E’ il frutto delle individuali osservazioni ed intuizioni del medico Edward Bach.

La prescrizione si effettua sulla totalità dei sintomi fisici.

Il consiglio si effettua sulle caratteristiche dei livelli emotivi e mentali.

Ha tempi di auto-guarigione: brevi, medi e lunghi.

Ha tempi di auto-guarigione: medi.

Ci possono essere effetti negativi da una errata anamnesi. Ad alte diluizioni si possono presentare effetti di psicotizzazione ossia perdita di contatto con la realtà sviluppando deliri, allucinazioni o gravi squilibri di pensiero e comportamento.

Se l’anamnesi è sbagliata, non si hanno effetti collaterali.

I rimedi omeopatici sono estremamente sensibili a: caffè, aglio e cipolla crudi, menta, canfora, campi elettromagnetici, …

I rimedi floreali sono sempre attivi ed efficaci.

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